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Black powder 10 anni di collezione
1806-2006 - Il Grande Imperatore

Ussaro Mod.1786

L’arma commemorativa che la Davide Pedersoli propone per l’anno 2006 è costituita dal moschetto da Ussaro Modello 1786, noto anche come moschetto per la cavalleria leggera, prodotto in serie limitata e numerata: cinquecento esemplari destinati ai collezionisti francesi, italiani e tedeschi e contrassegnati con tre serie distinte di numerazioni (I001-I200 per l’Italia, F001-F200 per la Francia e D001-D100 per la Germania).
Con questo terzo appuntamento del progetto “10 anni di collezione”, nel bicentenario delle battaglie di Jena e Auerstaedt, si è voluto ricordare un periodo in cui Napoleone Bonaparte stava riscuotendo concreti successi militari e politici con l’espansione verso l’Europa orientale.
La sconfitta subita a Trafalgar, nell’ottobre 1805, non aveva dissuaso Napoleone da una definitiva azione contro l’Inghilterra per cui, non volendo affrontare un ulteriore scontro armato, egli puntò sulla guerra economica e sul controllo dei principali porti commerciali dell’Europa settentrionale. La conquista dei territori tra la Francia e le coste nord europee divenne per Napoleone di vitale importanza. L’occasione giunse nell’agosto 1806, quando il re della Prussia, Federico Guglielmo III, a causa delle trattative segrete della Francia con Inghilterra e Russia, uniche due potenze che non volevano riconoscere il titolo imperiale di Napoleone, firmò una dichiarazione di guerra.
La reazione della Grande Armata fu rapida e massiccia e si concluse con la schiacciante vittoria nella battaglia di Jena, nella Turingia orientale, e in quella guidata contemporaneamente dal maresciallo Davoust nel villaggio di Auerstaedt, distante venti chilometri. Era il 14 ottobre 1806.
L’esercito francese mise in atto la tradizionale abilità militare e, quel giorno, un ruolo importante lo svolse la cavalleria. Napoleone aveva studiato a fondo il ruolo della cavalleria e, se da un lato aveva già ridotto i reggimenti di cavalleria pesante, tenendoli come forza d’urto di riserva, dall’altro aumentò i reparti di cavalleria media e leggera e li rese simili ai cacciatori a cavallo e agli ussari, pronti a intervenire in rapidi e vittoriosi inseguimenti. A Jena avvenne proprio così, e le sorti della battaglia furono decise anche dall’abile impiego della cavalleria del maresciallo Murat lanciata a dare l’ultimo colpo al nemico.
Dal punto di vista militare la fine dell’anno 1806 vede i primi preparativi della campagna di Russia (che insieme a Inghilterra e Svezia avevano affiancato la Prussia) e l’occupazione di Varsavia. Napoleone, intanto, continua a celebrare i suoi trionfi e ricevere onori: a Parigi viene avviata la costruzione dell’Arco di Trionfo, voluto dallo stesso Imperatore e ultimato trent’anni dopo, e la Zecca di Parigi conia una medaglia con un tributo a “NAPOLEON LE GRAND EMPEREUR DES FRANÇAIS”, dove il condottiero è raffigurato con il capo coperto da una pelle di leone.
La riproduzione di tale medaglia è stata incassata nel calcio del moschetto commemorativo, impreziosendo ancor di più un’arma che, nonostante il peculiare aspetto marziale e compatto, manifesta una gradevole eleganza.
Le caratteristiche salienti del moschetto da Ussaro Modello 1786 possono essere identificate nella corta calciatura, nell’asta su cui scorre l’anello per l’aggancio alla rangona e nel bocchino che, con il dente ricavato all’estremità della sua appendice inferiore, si incastra nell’unica fascetta di tenuta della canna. L’acciarino è quello del tradizionale sistema An IX, ma con dimensioni intermedie rispetto a quelle della pistola da cavalleria e del moschetto da fanteria.
L’arma viene fornita con una coppia di supporti modulari trasparenti per meglio valorizzarne ogni dettaglio. I supporti possono essere poggiati su un piano orizzontale oppure, dopo aver svitato i sostegni posteriori, applicati a una parete, creando così una panoplia ideale per esporre anche altri modelli futuri.
Ogni moschetto è accompagnato dal proprio Certificato di Autenticità stilato su carta tipo pergamena. Ai collezionisti che hanno acquisito i modelli commemorativi 2004 e 2005 verrà assegnato, per il modello 2006, dedicato al Grande Imperatore, lo stesso numero di serie.


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