Pedersoli Pedersoli
Black powder 10 anni di collezione
1808-2008 - Onore agli ufficiali

Boutet 1er Empire

Dopo il trattato di Tilsit il progetto europeo di Napoleone Bonaparte non si evolveva come previsto, anche a causa del fallimento del “blocco continentale”, ignorato dagli stati che consentivano l’approdo di navi inglesi nei loro porti. Così accadeva in Portogallo, occupato in parte dai francesi, per concessione della Spagna, dopo il trattato di Fontainebleau del 27 ottobre 1807.
Per controllare la situazione Napoleone inviò i suoi ufficiali e Lisbona fu occupata il 1° dicembre senza che l’esercito opponesse resistenza poiché, con l’aiuto della flotta inglese, era impegnato nel favorire la fuga in Brasile della regina, del principe reggente e di tutta la corte.
Ma le prime vere azioni di guerra iniziano in terra spagnola nel 1808. Per rinforzare l’esercito franco-spagnolo in Portogallo, Napoleone continuò a inviare truppe occupando Pamplona e Barcellona. In seguito destituì il re Carlo IV offrendo la corona al fratello Giuseppe Bonaparte ed esiliando la famiglia reale. I cambiamenti politici e le occupazioni militari causarono una sollevazione popolare: i madrileni scesero in piazza il 2 maggio ma la rivolta fu sedata. Rappresaglie furono ripetute in altre città ma gli spagnoli resistettero attuando una guerriglia che indebolì l’esercito francese. Napoleone aveva provocato una guerra che in seguito si rivelerà “una campagna fra l’incudine e il martello”, con Wellington e gli anglo-portoghesi da una parte e l’esercito spagnolo e i guerriglieri dall’altra.
Fino a dicembre fu un susseguirsi di alterni risultati militari, e per annotare la fine della campagna di Spagna bisognerà attendere il mese di luglio 1813, quando Wellington, vincendo nella battaglia dei Pirenei, decreterà la fine dell’occupazione francese in Spagna.
In quella guerra fu molto determinante il ruolo dei generali dei vari schieramenti. Gli ufficiali superiori operarono con astuzia attuando valenti strategie, combatterono con onore e contrattaccarono dopo ogni sconfitta, ritenendola mai determinante per le sorti della guerra. È a loro che la Davide Pedersoli, nella quinta tappa del percorso “10 anni di collezione”, dedica un’arma che già duecento anni fa, per l’eleganza e il prestigio, era sinonimo di ricercatezza e di particolare vanto per ogni ufficiale. In un’epoca in cui famosi fabbricanti di armi delle varie nazioni erano noti in tutta Europa per gli stili delle loro rispettive creazioni, è facile pensare che le pistole francesi, ancor di più se destinate al corredo degli ufficiali, avessero avuto una diffusione pari all’espansione della Grand Armée.
L’arma commemorativa del 2008 vuole ricordare gli atti di eroismo di tutti quei comandanti, francesi, spagnoli, inglesi e portoghesi, impegnati sin dal primo anno della “guerra peninsulare”. Si tratta di un modello a pietra focaia con canna calibro .45 ad anima liscia. Sulla cartella dell’acciarino è incisa, su due righe, la scritta Manuf RE / a Versaillles; la canna presenta la scritta Boutet Directeur Artiste. L’impugnatura, con eleganti pannelli zigrinati laterali, è completata da una coccia metallica che riproduce la “Testa di Medusa” di chiara scuola Boutet. L’arma è dotata di stecher alla francese.
La nuova arma commemorativa, come consuetudine, sarà accompagnata dal proprio Certificato di Autenticità stilato su carta tipo pergamena e limitata a cinquecento esemplari destinati ai collezionisti francesi, italiani e tedeschi e contrassegnati con tre serie distinte di numerazioni (F001-F200 per la Francia, I001-I200 per l’Italia e D001-D100 per la Germania). A richiesta è disponibile il cofanetto con rivestimento interno in tessuto e coperchio con pannello in vetro sui cui è serigrafata la testa di medusa.
Con la pistola Boutet la Davide Pedersoli raggiunge l’importante traguardo intermedio del progetto “10 anni di collezione”. Gli appassionati che volessero iniziare solo adesso a collezionare i modelli commemorativi potranno contare ancora sulla disponibilità di alcuni degli esemplari presentati negli anni precedenti: una ghiotta opportunità per accostare un’elegante arma da ufficiale ai robusti ed essenziali modelli militari in dotazione alle truppe a cavallo nelle varie campagne napoleoniche.


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