Pedersoli Pedersoli
Black powder Novità ed Edizioni Speciali
Le Page a percussione e a pietra focaia

La pistola avancarica dei vincitori

L’intramontabile coppia di pistole che la Davide Pedersoli ha creato più di trent’anni or sono continua ad acquisire prestigiosi successi. Nel campinato europeo di tiro ad avancarica tenutosi ad agosto 2011 ad Hamina, in Finlandia, le due armi armi hanno conquistato una medaglia d’oro ciascuna nelle specialità individuali Kuchenreuter Replica (pistole a percussione a canna rigata) e Cominazzo Replica (pistole a pietra focaia a canna liscia). Nella specialità a Wogdon (squadra di tre tiratori di Cominazzo), invece, la versione a pietra focaia ha vinto una medaglia d’oro, una d’argento e una di bronzo.

La replica della pistola ad avancarica Le Page a percussione è stata riprodotta da un esemplare destinato al tiro al bersaglio e realizzato dal famoso armaiolo parigino Henri Le Page nel 1845 circa. Tale arma, un simbolo della produzione Pedersoli, continua a piacere per la sua indiscussa eleganza, e le eccellenti prestazioni balistiche l’hanno collocato subito fra le pistole più diffuse nella specialità di tiro ad avancarica “Kuchenreuter Replica”.
La linea è quella classica francese, con impugnatura stile Impero, ricciolo poggiadito sul paragrilletto e scatto servito da stecher a grilletto singolo. La canna, ottagonale, è fissata al calcio tramite l’aggancio del rampone di culatta nella sua apposita sede e l’inserimento della chiavetta trasversale nel tenone posto sotto la canna stessa. Nel tappo di culatta è ricavata la chiocciola con il portaluminello e un piccolo scudo parafiamma. Il vivo di volata è rettificato e l’imbocco delle rigature presenta il classico smusso di protezione. La codetta, fissata al calcio con una vite passante fino al sottoguardia, presenta la sede quadra per l’aggancio del rampone di culatta e ospita la tacca di mira e la vite per la sua regolazione in verticale.
Sui fianchi dell’impugnatura vi sono i pannelli zigrinati e nella parte inferiore una coccia, fissa con vite centrale nella Le Page a percussione, e con coperchio incernierato (patch-box) in quella a pietra. Sul lato sinistro, con funzione di controcartella, è incassato un fregio, dal profilo alato, con il foro per l’unica vite di tenuta della cartella.
Tutti i componenti dell’acciarino sono tirati a lucido, e il dente di aggancio della leva di scatto e le corrispondenti sedi della noce sono rettificati per garantire un funzionamento privo di attriti.
Sulla cartella del modello a percussione sono presenti due piccole incisioni a fiorami e un filetto semplice che segue il contorno della cartella stessa. Altre incisioni compaiono sul fianco del cane, sul fregio, sulla coccia nonché sul paragrilletto. La cartella del modello a pietra è contornata soltanto da un doppio filetto a cordoncino.
Il grilletto, pur se diritto, è comodamente raggiungibile dalla prima falange del dito indice ed è servito da uno stecher, ovviamente, alla francese. Lo scatto è molto sensibile, e la vite di regolazione, posta dietro il grilletto stesso, presenta la testa con lo spacco diritto e un foro trasversale passante, per cui può essere ruotata sia con un piccolo cacciavite sia con un piolo metallico.
Pedersoli propone svariati allestimenti della Le Page a percussione. Nella versione Target la canna è cromata esternamente e finita con un aspetto satinato; sull’acciarino e su tutti i fornimenti è gradevole l’effetto del colore argento vecchio. La versione Maple presenta una canna colore marrone antiriflesso e la calciatura in acero tigrato. Una versione Deluxe, infine, permette di gustare le gradevoli incisioni sull’acciarino e sui fornimenti, tutti colore acciaio satinato, mentre la canna è colore damasco con rimessi in oro.
Il modello a pietra focaia viene offerto nelle finiture Target Standard e Target Deluxe. In entrambe la canna presenta un colore marrone antiriflesso che, nella Standard, ben contrasta con il colore bianco dell’acciaio dell’acciarino e dei fornimenti. La versione Deluxe è arricchita da incisioni eseguite a mano e inseriti in oro e argento. Acciarino e fornimenti evidenziano una finitura tartarugata.
La replica della pistola Le Page a percussione viene offerta nei calibri .31, .36 e .44. La prima ha una canna lunga  250 millimetri solcata da sette princìpi che sviluppano un passo di 380 mm (1:15); negli altri due calibri la canna misura 260 millimetri e presenta sette princìpi che sviluppano un passo di 450 mm (1:18).
I calibri della Le Page a pietra focaia sono il .44 con canna rigata (sette princìpi che sviluppano un passo di 450 mm) e il .45 con canna ad anima liscia. La canna è lunga 266 mm

Ci rende molto orgogliosi riportare una breve considerazione che il tiratore italiano vincitore della medaglia d’oro in Kuchenreuter ci ha voluto comunicare: "Per la competizione europea ho utilizzato una replica di pistola Le Page calibro .36, già nota per le sue eccezionali doti di precisione; per me quest’arma rappresenta la sintesi tra maneggevolezza e giustezza, è molto ben bilanciata, dal rinculo e rilevamento contenuti, possiede congegni di puntamento che si acquisiscono rapidamente facilitando così il tiratore in fase di apnea respiratoria. Tutto ciò consente all’agonista di adattarvisi rapidamente stabilendo fin da subito un legame indissolubile.
Per il caricamento utilizzo una dose di 10,8 grani (0,7 g circa) di polvere svizzera N. 1 e palla calibro .354 (8,99 mm) avvolta in una pezzuola da 0,18 mm di spessore lubrificata con alcune gocce di Dunlubri.  Tra polvere e palla interpongo una dose di semolino di pari volume della polvere."


Galleria fotografica e Video