Pedersoli Pedersoli
Black powder Storia

La storia della Fabbrica d’Armi DAVIDE PEDERSOLI & C., fondata nel 1957 da Davide Pedersoli (1924-1996), inizia con la fabbricazione di fucili da caccia, sovrapposti caratterizzati da uno specifico brevetto e doppiette. Nel 1960 viene avviata la produzione di armi ad avancarica che, dopo circa dieci anni, assumono la caratteristica predominante dell’azienda. Nel 1973 viene interrotta la produzione dei fucili da caccia tradizionali per concentrarsi su quella di armi storiche ad avancarica e accessori, e per ampliare la gamma delle fiaschette portapolvere, la cui produzione, iniziata già nel 1960, coincide con gli albori del fenomeno avancarica delle armi ad avancarica.


Attualmente l’azienda mantiene la propria impostazione a carattere familiare ed è diretta da Pierangelo e dal cognato Giovanni, impegnati anche nella formazione dei giovani che costituiranno la terza generazione di Casa Pedersoli.


L’anno 1982 segna l’inizio di una completa autonomia produttiva: tutti i componenti in legno e in metallo, necessari per l’assemblaggio delle armi ad avancarica e a retrocarica, vengono fabbricati all’interno dell’azienda. Vi sono pertanto dei reparti separati e indipendenti che permettono di rivolgere una particolare attenzione a ogni specifico componente di ciascuna arma e a ogni fase di lavorazione. Ai due principali reparti per la produzione delle canne e delle calciature, seguono quelli, sempre caratterizzati dalla presenza di macchine utensili a controllo numerico, per la fabbricazione delle piccole parti meccaniche, della viteria e delle fiaschette. A essi si aggiungono i reparti per la pulitura delle parti metalliche e per il montaggio delle armi. Non possono mancare, infine, i reparti adibiti allo stoccaggio dei materiali semilavorati e del prodotto finito.


Un discorso a parte va fatto per gli accessori, per la cui la produzione è stata fondata la U.S.A. (Universal Special Accessories): da quando sono nate le prime fiaschette a oggi è trascorso un periodo molto lungo, durante il quale gli accessori proposti agli utenti sono diventati moltissimi e ognuno di essi è dedicato in maniera specifica all’impiego delle armi ad avancarica e a retrocarica.


Oggi la Davide Pedersoli dispone anche di un proprio tunnel di tiro per effettuare prove di rosata e testare i nuovi prototipi.


Anche lo studio e l’analisi di ogni progetto, in cui trovano applicazione moderni sistemi CAD-CAM, vengono sviluppati all’interno dell’azienda, garantendo una verifica completa della sicurezza di ogni disegno, un controllo continuo degli standard di qualità e, se necessario, un immediato intervento nella variazione di un prodotto per una rapida risposta alle richieste del mercato mondiale.


I sistemi di Controllo Qualità comprendono i test agli ultrasuoni sui materiali delle canne, le prove di resistenza, i test di durezza, i controlli dimensionali, nonché quelli del funzionamento dei meccanismi e dell’andamento statistico di produzione, per passare poi alla verifica finale sulle armi ad avancarica e sulle armi in vendita.


In ottemperanza alla legge in materia di produzione e vendita delle armi, un controllo esterno all’azienda è quello operato presso il Banco Nazionale di Prova di Gardone Val Trompia (secondo le norme C.I.P.); infatti, la prova forzata di sparo effettuata su tutte le armi da fuoco, siano esse armi ad avancarica o a retrocarica, non può che costituire il collaudo più qualificato.


Le armi Pedersoli, relativamente alle parti meccaniche, sono coperte da una garanzia della durata di due anni dalla data di acquisto; le parti di ricambio sono distribuite in tutto il mondo da vari importatori, mentre in Europa il servizio garanzia viene assicurato direttamente dalla stessa azienda produttrice e da Service Point localizzati in vari punti della Comunità. Per facilitare il servizio post vendita, è stato pubblicato un volume che mostra il disegno esploso dell’arma e l’elenco dei componenti, contrassegnati da un numero di codice, di tutte le armi firmate Davide Pedersoli.


Ogni cliente Pedersoli può contare sempre sulla più completa disponibilità per ogni chiarimento storico, tecnico e balistico sulle armi ad avancarica o retrocarica e sulle riproduzioni armi. Già al momento dell’acquisto dell’arma egli troverà nella confezione la videocassetta Un futuro fatto di antico, un semplice messaggio di benvenuto nella grande famiglia dei veri appassionati dalla cui visione è possibile conoscere il cuore produttivo dell’azienda, la gamma di prodotti e le modalità di caricamento, sparo e manutenzione delle armi ad avancarica e a retrocarica. Il video è disponibile sia nel sistema PAL sia in quello NTSC, con testo in lingua inglese, francese, tedesco o italiano.


È utile ricordare, infine, la recente disposizione legislativa che, adeguando la normativa italiana a quella europea, consente di acquistare le riproduzioni delle armi ad avancarica a colpo singolo senza il requisito del possesso di porto d’armi.


Infatti, il decreto del ministero dell’Interno n. 362 del 9 agosto 2001 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2001) ha consentito di rendere operanti le leggi n. 526 del 21 dicembre 1999 (Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2000) e n. 422 del 29 dicembre 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20 gennaio 2001).


Basta, pertanto, essere maggiorenni ed esibire un documento di identità; acquistata l’arma non occorre denunziarne la detenzione presso l’ufficio competente (Carabinieri, Commissariato, Questura): soltanto l’armiere registrerà l’operazione di vendita. È possibile anche la cessione tra privati verificando sempre la maggiore età del nuovo possessore, stilando una scrittura privata e conservandone una copia.


Il citato decreto ministeriale stabilisce anche che le repliche di armi ad avancarica a colpo singolo possono essere trasportate, per esempio in poligono, purché scariche e inserite in una custodia.