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18° Campionato Europeo M.L.A.I.C

Sarlospuszta - Ungheria

 


Estate 2019...
dopo un'ora di volo ed un rapido spostamento in auto, raggiungiamo Sarlospuszta, una tranquilla località Ungherese vicina a Budapest, dove da un paio di giorni sono iniziati i Campionati Europei di tiro con armi ad avancarica.

Appena giunti sul posto, veniamo accolti da volti sorridenti e cordiali strette di mano; in sottofondo, a darci il benvenuto, il boato famigliare degli spari a polvere nera. Capiamo fin da subito quanto questa 18th edizione, che veste i colori dell'MLAIC, si stia svolgendo nel migliore dei modi. Lasciati i bagagli presso la reception, ci incamminiamo verso i campi da tiro, incontrando fin da subito i primi atleti. Il numero di partecipanti è importante, 273 tiratori provenienti da 19 Paesi, a sfidarsi in molteplici discipline sia su bersaglio fisso che nel tiro a volo. L'atmosfera è gioviale, lungo il percorso e presso gli stand di tiro, abbiamo l'opportunità di scambiare due parole con la gente, tutti sono concordi nel elogiare l'operato dello staff ungherese, capitanato dell'amico Balazs Nemeth, tiratore, storico e grande coordinatore.

Intorno a noi, un'attività frenetica ed un piacevole brusio che, tuttavia, cessano quasi istantaneamente dopo l'annuncio del Range Officer, la prossima sessione di tiro sta per iniziare.

I volti degli sportivi diventano seri, la concentrazione prende il sopravvento e le maglie con i colori nazionali cedono il passo a giacche strutturate di costruzione tecnica. Si, perchè avancarica è cultura, folclore e piacere di stare insieme, ma è anche sacrificio, disciplina e ordine mentale; qui, oggi, si fa vero tiro di precisione e i risultati ne parleranno da soli .

I tiratori prendono posto, di fronte a loro, maniacalmente disposti, i componenti fondamentali per la costruzione del tiro, polvere, proietti, capsule d'innesco.

Solo un'azione di caricamento ordinata, disciplinata da estenuanti sessioni d'allenamento, potrà restituire la velocità sufficiente a gestire 13 colpi in soli 30 minuti.

I risultati, a termine della gara, sono di tutto rispetto. La media dei punteggi dei primi 10 è 98,5

ed il primo classificato si aggiudicherà la vittoria con un impressionante 100 su 100 . La competizione della quale sto parlando si chiama Vetterly, arma lunga a percussione sparata in piedi alla distanza di 50 metri, senza alcun supporto per arma e tiratore. Il vincitore è il tedesco Walter Massin, già World record con 150/150 , al podio con un fucile Bristlen Morges di nostra costruzione.

( A onor di spiegazione, il regolamento internazionale MLAIC prevede 13 colpi dei quali solo i 10 migliori verranno conteggiati. Il record Mondiale venne realizzato durante il campionato di Germania, dove i colpi disponibili sono 15 e tutti rientrano nel conteggio totale )


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Lungo i cinque giorni di competizioni ben 19 gare hanno avuto luogo.

Come produttori e main sponsor dell'evento, speravamo di poter ammirare quante più armi Pedersoli possibili; le nostre speranze non sono state vane.

Alla fine dei giochi, il nostro medagliere conterà 15 medaglie d'oro ( di cui 7 individuali) , 8 d'argento e 12 di bronzo.

Il bello di essere presenti è stato poter partecipare in diretta alla gioia della vittoria, come quando Franz Lotspeich si è aggiudicato il primo posto con 43 piattelli abbattuti nella categoria Manton , senza dimenticare ( scusate il campanilismo !) i risultati della squadra italiana che si aggiudicava il terzo posto , tutti con armi Pedersoli ; una classica competizione di tiro al piattello, con tanto di microfono da chiamata e bersagli arancio ad alta visibilità, ma con la sola differenza che il tiratore utilizzava la riproduzione di un'arma di metà ottocento, rigorosamente caricata a polvere nera, la cui accensione è affidata ad un acciarino a pietra focaia. Una buona risposta a chi mette in discussione la velocità e la precisione di queste armi. Restando in tema di tiro a volo, perdonate un po' di campanilismo nel voler citare anche i tiratori Italiani, vincitori della medaglia di bronzo nella categoria a squadre.. Come non acclamare poi le altre medaglie d'oro, il Finlandese Viertola Sakari primo nella categoria Miquelet con un fucile 1777 ed il punteggio di 95 su 100, il francese Mathieu Ducellier, medaglia d'oro nella categoria Pennsilvanya con un fucile Swiss Match ed il punteggio di 98 su 100, il tedesco Leonhard Brader ,vincitore della categoria Minie con un fucile Mauser ed il punteggio di 97 su 100, di nuovo Franz Lotspeich, vincitore assoluto nel piattello/R con l'oro anche nella categoria Lorenzoni ed un fucile Mortimer a percussione, anche in questo caso l’azzurro Boni conquistava il bronzo con un Gibbs cal.12 e Segura Badia Marcelo, Spagna, che ha saputo portare sul gradino più alto del podio la nostra pistola Thatam & Egg, ultima nata tra i modelli a pietra focaia.

 


Insomma grandi emozioni e tanta soddisfazione.

Tuttavia le sorprese non erano ancora finite, in quanto in coda agli eventi dei senior siamo passati alle categorie junior, dove giovani tiratori e tiratrici under 16, hanno saputo dare prova di grande disciplina ed ottima preparazione, tutto sempre all'insegna di una grande sportività.

 

Eravamo così giunti al termine di una meravigliosa settimana, vissuta all'insegna dell'amicizia e della sana competizione; l'amico Balazs insieme con la moglie Brigitta hanno tuttavia voluto premiarci un'ultima volta con l'organizzazione di una ricercata cena di chiusura, con tanto di spettacolo, cucina tradizionale e fuochi d'artificio. Che dire, se non grazie all'intero staff Ungherese, a tutto il supporto tecnico ed ovviamente ai 273 atleti che anche questa volta hanno dato riprova del loro valore, fuori e dentro il campo di tiro.

 

Stefano Pedersoli


TOTAL 35 MEDALS

15 GOLD
8 SILVER
12 BRONZE

 
THANKS !!!
 


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